Impianti Metano su benzina – Minghetti & Guardigli

Impianti Metano su benzina

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IL GAS

Il metano è l’idrocarburo che compone quasi per intero la miscela gassosa denominata gas naturale ed è un ottimo carburante per i motori ad accensione comandata, che consente di raggiungere ottime prestazioni, bassi consumi, ridottissime emissioni ed assenza quasi completa di residui carboniosi all’interno del motore ancorché ridotta rumorosità complessiva del motore. Per la sua struttura molecolare, il metano permette di aumentare il rendimento energetico con una notevole riduzione dei consumi.

Il metano necessita di una pressione di liquefazione, e quindi di stoccaggio all’interno dei serbatoi di un’automobile, molto superiore a quella del GPL, ovvero quasi 300 atmosfere. E’ necessario dotare il veicolo di apposite bombole capaci di supportare in piena sicurezza questa pressione con una valvola idonea alle caratteristiche sopra descritte

 

Funzionamento dell’impianto

Il gas viene stoccato alla pressione di 216 atmosfere all’interno delle bombole installate nel baule dell’autovettura. Da qui, percorrendo la tubazione ad alta pressione, raggiunge il riduttore, dove diminuisce la sua pressione passando attraverso vari stadi di riduzione.

L’acqua derivata dall’ impianto di raffreddamento del motore fornisce il calore necessario per eliminare la possibilità di congelamento del riduttore. Il gas esce dal riduttore a pressione atmosferica più bassa e raggiunge un appropriato dispositivo che consente l’immissione del gas nel motore, in modo proporzionale, in base alla richiesta dello stesso tramite il vaporizzatore che, come indica il nome, trasforma il gas liquido ad alta pressione in vapore pronto per essere bruciato nel motore dopo essere stato convogliato dagli iniettori.

Ogni impianto a Metano prevede l’installazione all’interno del cruscotto o della plancia comandi dell’autovettura, dell’indicatore del livello del serbatoio e del commutatore che permette di selezionare la tipologia di alimentazione (Metano o benzina).

 

Il rifornimento dell’auto

Il rifornimento di un autoveicolo a metano avviene attraverso la connessione della manichetta del distributore con la valvola di carico posta sul veicolo, generalmente all’interno del vano motore o nelle vicinanze del bocchettone della benzina ed un condotto che adduce il metano in pressione alle bombole (generalmente ubicate nel vano bagagli).

In una moderna stazione di servizio dotata di erogatori a peso, il tempo per questa operazione si può indicare in 2/3 minuti, per un veicolo di medie dimensioni (bombola da 80 – 100 litri). Il metano viene conteggiato in Kg, e 1 Kg di metano corrisponde a circa 1,5 litri di benzina.

 

La resa

Negli impianti più moderni (iniezione di gas multipoint sequenziale fasato ) la differenza di prestazioni nell’uso pratico dell’autoveicolo è quasi inavvertibile, mentre diviene più sensibile nel caso degli impianti meno evoluti (impianti tradizionali a miscelazione), in particolare se non dotati dei sistemi elettronici di variazione dell’anticipo.

Proprio a causa della perdita di potenza, a parità di combustibile consumato, la resa del motore è sensibilmente inferiore per il metano a parità di combustibile consumato. Il basso costo di acquisto del metano, lo rende tuttavia enormemente conveniente rispetto alla benzina